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Tecniche di mantenimento

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Compiti a casa per chi stiamo seguendo in liberazione

Da fare OGNI giorno, mattina pomeriggio o sera non ci interessa, ma ogni giorno, pena veder Luciano che di notte accapa in camera e ti rimprovera. E lui sostiene di essere molto più brutto degli alieni.
Il controllo si effettua così: si torna nella stanza, si fanno apparire in gabbia gli alieni che son tornati a rompere le scatole, si bruciano, e poi si fanno comparire le eggregore, e si buttano fuori dalla porta. Stop, non è difficile. Sotto vi ho scritto in maniera particolareggiata che fare, sia per chi abbia già trovato la propria Coscienza, sia per chi fa in prima persona nell’attesa che questa si renda visibile.

1) Per chi ha trovato la propria Coscienza
Vi darò ogni trasposizione sui diversi canali, per chi è visivo, per chi tocca, per chi sente… Ne basta una, ovvero se vedete non c’è bisogno del resto e così per ogni modalità, un cinestesico puro non deve vedere, gli basta percepire… e si può anche saltare da un canale all’altro nel medesimo controllo.

Immagina di essere nella tua stanza, la stanza dove c’è la Coscienza.
Puoi vedere la stanza, o percepire di essere in un ambiente chiuso. Non è difficile avere la percezione di stare in un ambiente chiuso, ti sei mai chiuso in uno scatolone da bambino? Immagina di toccare le pareti dello scatolone con le dita dall’interno, e poi che la scatola cresca fino alle dimensioni di una stanza. Ecco, sei in un ambiente chiuso: tanto ci basta.
Chiama la tua Coscienza, chiedile di farsi vedere come un personaggio.
Va bene sia che la vedi, sia che tu percepisca una presenza.
Controlliamo che sia lei, portala davanti allo specchio. La vera Coscienza si specchia sempre in maniera limpida e precisa.
E se non la vedi, immagina di toccarla, con la tua mano. Ti dà buone sensazioni, buone emozioni o no? E’ calda o gelida e fredda? La vera coscienza ne dà buone e non è mai fredda e dura.
Se non è lei, bruciala e richiamala finché non arriva quella vera. Se è lei continuano: “Coscienza fai apparire in gabbia tutti gli alieni che eventualmente sono rientrati ma anche quelli che hanno solo rotto le scatole!”. Vediamo chi c’è in gabbia.
Se sei visivo li vedi, se no immagina dimettere una mano nella gabbia e tocca chi c’è dentro, gli incorporei li sentirai come una nebbiolina fredda. Puoi anche avvicinare l’orecchio alla gabbia, c’è rumore? Gli alieni fanno rumore, il silenzio indica che la gabbia è vuota. Puoi anche annusarla, l’hai pulita prima, se ci sono loro sentirai odori che purtroppo non sono quasi mai buoni (l’unica possibilità di buoni è un lux che sa di fiori spacciandosi per angelo e simili…).
“Coscienza, bruciali tutti e non farli mai più avvicinare!”. Una bella fiammata e la gabbia deve tornare pulita.
Se non li vedi immagina un fortissimo calore nella gabbia che carbonizza e polverizza tutto quel che c’è dentro.
“Coscienza, rendi visibili nella stanza se ce ne sono energie mandate da altri uomini”.
Se le vedi saranno nuvolette, se le percepisci: vapore acqueo.
Vai alla porta, la apri, butti fuori le nuvolette o il vapore, dici alla Coscienza di non prenderle più, e abbiamo finito 🙂

In qualsiasi punto ci si trovi e Coscienza stenti a fare quel che le si chiede, si può darle una risorsa emotiva con la pellicola cinematografica sbobinata con tutte le scene della propria vita, quella usata in tecnica con Luciano e Serena. Consigliamo di cercare coraggio o autostima. Si trasforma l’emozione in granelli e si buttano sulla testa della Coscienza che li assorbe.

2) Versione in prima persona
Vi darò ogni trasposizione sui diversi canali, per chi è visivo, per chi tocca, per chi sente… Ne basta una, ovvero se vedete non c’è bisogno del resto e così per ogni modalità, un cinestesico puro non deve vedere, gli basta percepire… e si può anche saltare da un canale all’altro nel medesimo controllo.

Immagina di essere nella tua stanza, quella che abbiamo usato per la tecnica fatta con Luciano e Serena.
Se non la vedi la stanza, basta anche la percezione di essere in un ambiente chiuso. Non è difficile avere la percezione di stare in un ambiente chiuso, ti sei mai chiuso in uno scatolone da bambino? Immagina di toccare le pareti dello scatolone con le dita dall’interno, e poi che la scatola cresca fino alle dimensioni di una stanza. Ecco, sei in un ambiente chiuso: tanto ci basta.
Dì a te stesso che farai comparire nella gabbia tutti gli alieni che eventualmente fossero rientrati o anche soltanto abbiano rotto le scatole in qualche modo.
Se sei visivo li vedi, se no immagina dimettere una mano nella gabbia e tocca chi c’è dentro, gli incorporei li sentirai come una nebbiolina fredda. Puoi anche avvicinare l’orecchio alla gabbia, c’è rumore? Gli alieni fanno rumore, il silenzio indica che la gabbia è vuota. Puoi anche annusarla, l’hai pulita prima, se ci sono loro sentirai odori che purtroppo non sono quasi mai buoni (l’unica possibilità di buoni è un lux che sa di fiori spacciandosi per angelo e simili…).
Se ce ne sono bruciali. Con un lanciafiamme, con la benzina, come vuoi ma falli sparire con una fiammata. Ditti che non devi mai più farli avvicinare.
Se non li vedi immagina un fortissimo calore nella gabbia che carbonizza e polverizza tutto quel che c’è dentro.
A questo punto dì a te stesso che se ci sono energie di altri uomini le rendi visibili nella stanza.
E se non le vedi le percepisci come vapore acqueo.
Apri la porta, le butti tutte fuori, e richiudi la porta con un giro di chiavi.
Abbiamo finito 🙂

In qualsiasi punto ci si trovi e si stenti a fare quel che si vuole, si può prendere una risorsa emotiva con la pellicola cinematografica sbobinata con tutte le scene della propria vita, quella usata in tecnica con Luciano e Serena. Consigliamo di cercare coraggio o autostima. Si trasforma l’emozione in granelli e si buttano sopra la propria testa nella stanza e si assorbono, poi si prosegue con che si doveva fare.

Mi raccomando, impegnatevi bene ora qualche settimana, così ci chiudete per sempre una volta per tutte.

Serena Perfetti